
La Feltrinelli a Viale Marconi. Che immensa soddisfazione.
Vedere un tempio pagano della cultura appropriarsi di uno spazio da supermercato in un quartiere popolare, infestato da jeanseriescarperiecazzaterie per tutte le tasche.
Non è una novità, però io ci sono passato solo sabato scorso.
E ci ho trascorso una buona oretta con mio figlio - 4 anni emmezzo - passando in rassegna quasi tutte le corsie.
Con le mani legate dietro la schiena. Una specie di 9 settimane e 1/2, con gli occhi aperti, però.
Lodevole l'angolo per i bambini, lasciati liberi di prendere i libri, aprirli, sedersi a leggerli. Controllati, con garbo, da una signorina.
Sarà che era la prima settimana del mese, stipendi quasi intonsi, tant'è che nonostante le 4 casse, c'era la fila per pagare.
Sarà che sono un inguaribile ottimista (ma de che?), sarà che nonostante il traffico e i brutti palazzi è un quartiere cui sono affezionato, ma a me questa cosa - La Feltrinelli a Viale Marconi - mi fa sperare bene. Mi ricorda tanto Via del Campo, soprattutto il finale.