martedì 25 maggio 2010

Non c'è due senza tre.



Captatio benevolentiae: ce lo so, l'ha già fatta meglio Nanni Svampa - meritorio - negli anni '60. Ma, come ho sintetizzato nel titolo, ho un'insana dipendenza per i luoghi comuni. Ergo, mi espongo qui, per la terza ed ultima (forse) volta, con la mia versione.
Che ci posso fare se mi piace tanto quest'artista e mi son risolto ad ascoltarlo solo ora? Forse mi voglio ricordare, in generale, che non è mai troppo tardi?

"Un dì Ella, la pastorella
Un gattino nell’erba trovò
E siccome era senza mamma
L’adottò
Ella schiuse la camicetta
E sul seno adagiò il gattin
Perché era l’unica cosa che aveva
Come cuscin
Il gattino la prese per mamma
E deciso si mise a ciucciar
Ella, colta da tenerezza
Lo lasciò far
Ma per caso la vide un passante
Che della scena s’innamorò
E della sua visione esaltante
A tutti parlò

Quando Ella slacciò il reggipetto
Per lasciare poppare il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì,
E lei che aveva un cuore perfetto
Pensò che gli piacesse il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì,

Il maestro coi suoi scolari
Il sindaco, l’oste, il finanzier
Trascurarono i loro affari
Per veder
Il postino, così affascinato
Da quel giorno non distribuì
Tutte le lettere del vicinato
Per star lì
Dio perdoni i ragazzi del coro
Che a vederla corserò là
E lasciarono la messa e il lavoro
A metà
E i gendarmi che il cuore d’oro
Certo non hanno come virtù
S’adunaron commossi anche loro
Tutti lassù

Quando Ella slacciò il reggipetto
Per lasciare poppare il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì,
E lei che aveva un cuore perfetto
Pensò che gli piacesse il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì,

Ma le altre donne del distretto
Senza mariti e senza morosi
Nutrivan sentimenti in petto
Assai rancorosi
Fino a che un giorno, avvelenate
Con dei bastoni corserò lì
E massacraron, disgraziate
Il bel gattin
Distrutta, Ella la pastorella
Prendendo marito si consolò
E da quel giorno la sua tetta bella
Solo a lui mostrò
Col tempo, di questi avvenimenti
Il ricordo in tutti sparì
Solo i più vecchi raccontan contenti
Sta storia qui,

Quando Ella slacciò il reggipetto
Per lasciare poppare il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì,
E lei che aveva un cuore perfetto
Pensò che gli piacesse il gattin
Tutti i maschi del nostro distretto
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì, lì,
Eran lì, lì, lì, lì, lì, lì"

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