mercoledì 10 dicembre 2008

Tutto il mondo è paese. E non è un Belpaese.


Leggendo questa notizia riportata su Repubblica.it, mi è tornato in mente un antico detto in latinorum imparato al ginnasio e mai dimenticato:
Graecia capta ferum victorem coepit
Una piccola locuzione, estratta dalle Epistole di Orazio (come mi ricorda Wiki ;-), che descriveva la capacità di fascinazione che una grande civiltà come quella Greca, sconfitta militarmente, riuscì ad esercitare sul rozzo, ancorché strapotente, vincitore Romano.
Be', a me oggi è sembrato che Roma - intesa come "patria del diritto" e sinoddoche dell'Italia - si sia presa una brutta rivincita.
Proprio leggendo degli esiti della perizia balistica sulla palottola della polizia che ha ACCIDENTALMENTE ucciso il giovanissimo Alexis - 15 anni - Grigoropoulos, mi sono tornati in mente diversi, tristissimi precedenti italiani, che evidentemente hanno fatto giurisprudenza e continuano a fare scuola. Anche all'estero.
Placanica e Spaccarotella, sono i primi due nomi che mi vengono in mente.
Due impuniti.
Come molti, molti e molti altri colleghi prima di loro. In tutto il mondo, purtroppo. E la vergogna non dovrebbe risparmiare nessuno, perché dittatori unanimemente riconosciuti come assassini e mandanti di eccidi sono stati lasciati candidamente morire di vecchiaia nel proprio letto, come Pinochet. Con il consenso o la complice indifferenza di nazioni intere.
La domanda che mi faccio è banale: fino a quando la maggioranza silenziosa continuerà a farsi abusare, rimanendo tale?
Dovrei anch'io dare una risposta, perché, nonostante le apparenze - sto parlando, per iscritto, telematicamente, ma sto parlando, no? - faccio parte di quella maggioranza.
Alexis poteva essere mio figlio, mio fratello, mio cugino. Avrebbe cambiato qualcosa?
Mentre cerco dentro di me una risposta sincera, mi vergogno.

4 commenti:

randomante ha detto...

'sti proiettili.
son prooprio pericolosi

vix ha detto...

e già.
sono un po' troppo random...

confinidiversi ha detto...

abbiamo avuto il piombo e il fango ed ogni giorno...
io sto coi piedi per terra
e sto sul piede di guerra,
trentuno anni che ogni giorno piove merda.
nessuno mai che paga,
nessuno fa una piega,
fra sta gente timorata che,
chiusa in casa prega...

vix ha detto...

ognuno di noi è responsabile per se stesso, confinidiversi, eh già, con fini diversi, appunto.

manca il senso di unità. prevale l'illusione della separazione.
divide et impera funziona ancora benissimo, meglio di panem et circenses, visto che adesso costano entrambi troppo.

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