venerdì 13 novembre 2009

A volte basta una parola.





"Una sola parola può illuminare il volto" di Yunus Emre.

La traduzione dall'originale turco all'inglese è di Kabir Helminsky e Refik Algan.
La versione che ascoltate registrata in italiano è del latore della presente.
La musica è l'Ikinci Selam* eseguita dall'Aras Müzik Ensemble.

*Ikinci Selam: Secondo Saluto, in turco. Nella tradizionale cerimonia dei dervisci rotanti, il secondo saluto esprime il rapimento dell’uomo testimone dello splendore della creazione, di fronte alla grandezza e onnipotenza di Dio.

6 commenti:

Laura ha detto...

Bellissime le parole, la voce che gli hai dato, la musica.

vix ha detto...

Grazie Laura, come ti dicevo, si è manifestata improvvisamente è mi ha preso. Io non c'entro niente.Come dice Nuruddin - l'ho appena letto - se lo cerchi, ti sta cercando, se lo trovi, ti ha trovato.

Chica ha detto...

tempo fa scrissi sul blog un pensiero simile: "certe volte basterebbe una parola per far spuntare un sorriso"...pensavo di essere originale..invece l'avevano detta prima di me.....

vix ha detto...

Be' Chica, con tutti i millenni che ha avuto l'umanità per esprimersi, a noi c'è rimasto poco per essere originali. Ma tentare non nuoce:)

LaCò ha detto...

Grazie

vix ha detto...

A te, Cò, a te. Che fai mercoledì sera? Vieni alla serata?

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