Visualizzazione post con etichetta cane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cane. Mostra tutti i post

sabato 28 maggio 2016

Conversazioni arcane. Risvolti psichiatrici della pet terapy.



No, per dire, volevo porvi una domanda. O meglio, un dilemma.
Ma, anche voi che avete un cane in famiglia - perché non si può dire soltanto "avete un cane", sennò sembra un oggetto, una proprietà e, seriamente, non è affatto così che la viviamo - vi ritrovate a intavolare arzigogolati dialoghi, impersonando entrambi i personaggi, uno dei quali è il suddetto cane?
Il quale, con rispetto parlando, potrebbe anche - se la sua fisiologia glielo permettesse - manifestarvi il proprio disappunto per sentirsi rappresentato in maniera così inattendibile, per usare un aggettivo quanto più possibile neutro.
Per quanto ne sappiamo noi - e qui mi limito a parlare di me, scusate il plurale, è un vezzo scribacchinico - il cane che vive con noi potrebbe aver assorbito telepaticamente tutti i volumi dell'Enciclopedia per eccellenza (non faccio pubblicità, ma visto il soggetto è facile immaginare il nome) e, semplicemente, non ritenerli all'altezza delle proprie erudizioni ancestrali, rifiutandosi così di scendere a discettarne con noi in un linguaggio ponte, preferendo limitarsi a delle gutturali articolazioni che, se adeguatamente decodificate tramite vocoder ancora da inventare, rivelerebbero arcani da far impallidire le varie madonne dislocate nei santuari più in voga del pilgrim circuit.
A questo punto, dato che mi sono già così esposto, arriverei direttamente alla seconda gamba del dilemma, riallacciandomi alla prima.
Vi ritrovate anche voi a dialogare con il vostro cane con la doppia voce,
oppure so' io che me so' rincojonito der tutto.
No, per dire, basta saperlo.

venerdì 17 ottobre 2008

L'imbarazzo della sciolta.



Mi scuso d'abord per la cochonerie del calembour (ma che m'ha preso a parla' tutto sto francese oggi, sarà sto tempo de mmerda!?), ma dopo qualche giorno di Nientedadire all'ennesima potenza, che avrei dovuto veramente aver il coraggio di postare le pagine vuote, trasudanti l'angoscia e il senso di inadeguateza, stamattina mi ritrovavo a poter considerare due o tre differenti topiche su cui postare.
E mentre rimuginavo con fare peripatetico (camminavo, eh, niente idee strane), il marciapiede stesso, pardon le trottoir, mi ha costretto a focalizzarmi su una nuova scelta, che non avevo preso in considerazione: ma che fine hanno fatto le doggie bags?
Il motivo per cui uno come me, che non ha un cane, intendo, dovesse porsi tali interrogativi mi appare talmente lapalissiano che non lo espliciterò in questa sede.
Mentre mi piace ricordare a chi se ne fosse dimenticato che esiste un'ordinanza comunale che prevede sanzioni da un minimo di 50 ad un massimo di 300 euri per chi non ottemperasse.

Mo', dice uno, ma co' tutti i xxxxx che ce stanno, te poi proccupa' de la xxxxx de cane?
Mi rispondo parafrasando un claim storico di una campagna pubblicitaria per la più famosa console di videogiochi:

NEVER UNDERESTIMATE THE POWER OF SHIT

Si comincia con una cacchina di piccione, diciamo come DRIVE IN e ci si ritrova, be', guardateve intorno.
Mo', chi amava Drive In, non si senta offeso, io ho visto sicuramente altre porcate di cui non ricordo il titolo, altrettanto indegne, l'importante è l'esempio
Quello, sicuramente, non ci manca.

A proposito, ma di cosa stavamo parlando? Giusto, Cambronne!
E' sempre una bella topica, n'est ce pas?

Etichette

AS ROMA (3) ASTI (1) BRASSENS (10) Basho (1) Claudio (1) Dio (2) Hafez (3) Hagakure (1) MIMMO FERRETTI (1) Martissant (3) Mevlana (1) Neropositivo (1) Osho (4) Papà (2) Rumi (4) accompagnare il colpo (1) acido (1) addio (2) advertising (2) aloneness (1) animali (2) anni '70 (2) ansia (1) antichrist (1) aria (1) aristotele (1) arrivederci (1) assenza (1) autocommiserazione (2) autoindulgenza (1) bambini (3) barefoot (2) bestemmie (2) campari (1) capomissione (1) catarsi (2) cazzate (1) chinotto (1) cibo (1) cinismo (1) co-dependency (1) combinazioni (2) consapevolezza (2) convitato (1) cubanocho (1) culo (1) derviscio (1) desiderio (1) dialetto (2) dignità (1) divina (1) essere umani (2) google (1) gratitudine (4) grazie (2) haiku (1) haiti (8) ignoranza (3) imprecazioni (1) infischiarsene (1) integrità (1) intenzione (2) iperboli (1) libertà (1) loneliness (1) macchina (1) macrobiotica (2) maestri (3) maiali (1) manifestazione (1) mauvaisereputation (1) max cosci (1) medici senza frontiere (4) merda (5) meritocrazia (1) messaggero (1) missione (2) misticismo (1) mitchell (1) mondegreen (1) morte (2) msf (5) mutande (1) nazismo (1) neologismo (1) obama (2) ombra (1) orwell (1) ospedali (2) papaveri (2) parola (2) parolacce (1) parole (2) passione (1) patata (2) paura (1) petrolini (1) piacioni (1) poesia (5) preparazione (1) presente (3) primal (1) prostituzione (2) pubblicità (2) religione (1) repubblica (2) ricetta (3) riconoscenza (2) rifarsi (2) ringraziamento (3) romanesco (4) samurai (1) sardegna (1) schifo. vergogna (1) serendipity (1) silenzio (6) sinistra (1) solità (1) solodarietà (1) sopravvivenza (1) stronzosauri (1) stupidità (1) sufi (12) superficialità (1) t.s. eliot (1) tao (3) taoismo (2) tempo (1) terra. (1) terremoto (1) tips (1) tofu (1) topica (1) traduzione (2) transgressione (1) turpiloquio (1) umanità (1) umiliazione (1) umore (1) vaffanculo (1) vanità (1) vegetariano (1) verbosità (1) vergogna (2) verità (3) vetriolo (2) viale marconi (1) video (1) vignette (1) vino (1) violenza (1) volontà (2) vuoto (4) yin e yang (1)