lunedì 30 gennaio 2012

“Come essere genitori consapevoli”

Mindfulness e vita quotidiana “Come essere genitori consapevoli” 1 febbraio 2012 dalle ore 18.00 alle ore 19.30 Piazza dell’Unità 8, Roma Il Centro Italiano Studi Mindfulness presenta il primo incontro gratuito del programma “Mindfulness e vita quotidiana” dedicato al rapporto tra genitori e figli. Approfondiremo insieme il tema di una delle relazioni più importanti della nostra vita, una dimensione delicata, caratterizzata da un equilibrio molto fragile, in cui spesso sono presenti conflitti e incomprensioni. In molti casi può essere utile introdurre nella relazione un “ingrediente” importante: la consapevolezza. Consapevolezza di ciò che sentiamo come genitori e come persone. L’ascolto può diventare un fattore importante, è decisivo saper portare attenzione e consapevolezza anche nella relazione con i nostri figli. Sperimentare, quindi, una relazione nuova, spontanea, che permetta ad entrambi la possibilità di sbagliare, esprimere i propri bisogni, le proprie emozioni e le proprie idee senza sentirsi giudicati. Durante l’incontro sarà attivato uno sportello di ascolto dedicato ai genitori che vogliano condividere dubbi, domande, curiosità sull’esperienza di essere papà o mamma. Sarà inoltre presentato il corso: Mindfulness Based per l’età evolutiva, rivolto ai bambini fra gli 8 e gli 11 anni. L’incontro è gratuito Conducono l’incontro: Dott.ssa Bianca Pescatori, psicologa psicoterapeuta, formazione in psicoterapia psicanalitica per l’infanzia e l’adolescenza Dott.ssa Marika Nuti, psicologa clinica e di Comunità D.ssa Maria Lucia Giudici, psicologa, Consulente Clinica per l’Infanzia, l’Adolescenza e la Famiglia” E’ necessaria la prenotazione Email: segreteriacentromindfulness@gmail.com www.centromindfulness.net tel. 3771322782

martedì 17 gennaio 2012

Il bloggo dello scrivitorio

A parte me, che programmaticamente ne ho fatto una ragion d'essere (hai presente come si chiama questo blog, vero?), ultimamente sto riscontrando una certa diffusa stitichezza digitale, almeno fra le stimate menti che mi onoro di ospitare nel mio blogroll. Non so quale sia la causa, che probabilmente non è uguale per tutti (proprio come la legge in Italia), ma sta di fatto che parecchi dei blog che mi piace frequentare sono fermi ai post di qualche settimana fa. Sarà il letargo, imposto dai rigori insolitamente severi di quest'inverno, o forse sarà una fisiologica fase di stanca? Oppure, magari, una diffusa sensazione di inutilità che si sta insinuando nel cuore scrivitorio dell'umanità bloggante. A che serve, dopo tutto, condividere nello spazio digitale aneddoti e curiosità, sfoghi e contumelie, videi e musiche, foto e ricette? Ricette di ogni genere, ricette per la pasta in bianco e ricette per tenersi il marito, ricette per dormire la notte e ricette per non sognare ad occhi aperti, ricette per scaricare gratuitamente utili applicazioni per smartphone e ricette per scaricare brutalmente fidanzati inutili. Insomma, l'universo bloggo sembra popolato da un'esercito di ricettatori a riposo. Provo ad abbozzare un'ipotiposi: una chilometrica fila di blogger bloggati, ammassata davanti all'unica farmacia di turno, con l'improbo obiettivo di spacciare questa pletora di ricette ad un ipotetico paziente lettore che è inesorabilmente scomparso. O, forse, anche lui, è rimasto bloggato da qualche altra parte. Nella vita vera, probabilmente. Be, allora, ci vediamo là, ok? Non tutti insieme,però. Altrimenti bloggheremmo anche il traffico che, modestamente, non ne ha proprio bisogno.

lunedì 16 gennaio 2012

INDECISAMENTE

Per qualcuno ce n'è. Contrariamente a quello che si usa dire, non è vero che non ce n'è per nessuno. La gramitudine di questo periodo, realisticamente dipinto a tinte fosche da tutte le voci che popolano il Mare Mediorum (forse bisognerebbe rinominarlo Mare Taediorum), qualcuno continua a risparmiarlo. E io - notare come abbia evitato la congiunzione eufonica, per non incorrere in equivoci esistenziali - molto umanamante rosico. Non voglio fare liste di nomi, che sa così tanto di maccartismo, ma c'è tanta di quella gentaglia che continua a pascere, mentre noi - mi includo in una bella fetta - stiamo masticando pietrisco. Indecisamente mi sono imposto di scrivere due righe in questo spazio prima che si avvizzisse, ma non mi piace farlo diventare un cahier de doléance. Quindi la faccio finita in fretta, rimandando considerazioni gaie, argute o semplicemente più leggere a tempi migliori di questo. Campa cavallo? Vabbe', magari basterà aspettare un bioritmo migliore di questo. Devo proprio dare ragione a Tonino Guerra:
"L'ottimismo è il sale della vita."
Infatti la vita non è mai stata così salata.

domenica 1 gennaio 2012

In vece.

La tentazione è forte. Sì, la tentazione di affidarsi a un qualche classicone, a una poesia, a una citazione o a un video, per aprire l'anno in questo spazio. Un simbolico o evocativo succedaneo dell'espressione personale. E certo, sarebbe sicuramente meglio, qualitativamente, sarebbe più interessante per il lettore - e chi sono io per sapere cosa è interessante per "il lettore" che si avventura in questo spazio, Babbo Natale? Non credo. Ma oggi è il primo giorno dell'anno 2012. E anche se sono incline a condividere il punto di vista del Salvemini al riguardo, ho l'impressione, forse la sensazione, o magari, più correttamente, la paura, che ci possa essere qualcosa di definitivo all'orizzonte. Be', ce vo' poco, direbbe il fantomatico "lettore" a questo punto, basta guardare un po' oltre i telegiornali, ascoltare le persone che abbiano magari qualche contatto con altri paesi, per sprofondare in un tranquillo pozzo di default emotivo. Ma questo post, a questo punto, ha annoiato soprattutto me. E non te lo propino, fantomatico lettore. O meglio, mi fermo qui, perché ho deciso di segnare almeno con un sassolino bianco questo giorno, anche se, visto l'assunto di partenza di questo blog, potrei farlo altrettanto bene lasciando bianca la pagina. E se non mi sbrigo a pubblicare il post, mi sa che lo faccio. A chi passa da queste parti e legge queste righe, auguro che l'anno appena cominciato proceda meglio di come è finito il precedente - Ecche ce vo?, caro lettore, ciai raggione pure tu - e che solo le previsioni rosee ricevano la spinta necessaria ad avverarsi. E a Murphy dedico un cordiale vaffanculo. PS: visto che ho già contravvenuto al proposito iniziale di non delegare, faccio 31 e dedico questo piccolo cadeau alla salute di tutti quelli che avranno voglia di ascoltarlo. E, come si dice in questi casi, alla faccia de chi ce vo' male.

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